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← Blog · 12 ottobre 2026

Automatizzare i processi aziendali in agenzia: da dove partire (e cosa lasciare stare)

Un metodo semplice per scegliere quali attività automatizzare per prime: misurare le ore, pesare impatto e complessità, e sapere cosa non toccare.

«Dovremmo automatizzare qualcosa» è una frase che si sente in molte agenzie. Il problema è il «qualcosa». Si parte dallo strumento di moda, si prova un’automazione a caso, e dopo un mese nessuno la usa più.

Automatizzare i processi aziendali funziona quando si parte dalla domanda giusta: dove se ne va il tempo del team, e quanto vale recuperarlo?

Passo 1: fai l’inventario delle attività ripetitive

Prendi un mese tipo e scrivi tutte le attività che si ripetono. In un’agenzia di comunicazione, di solito, sono queste:

  • piani editoriali: ideazione, scrittura, approvazioni;
  • contenuti SEO: ricerca keyword, brief, articoli, caricamento sul sito;
  • report mensili ai clienti;
  • smistamento delle richieste e gestione dei task;
  • onboarding dei nuovi clienti;
  • preventivi e proposte.

Passo 2: misura le ore, anche a spanne

Per ogni attività bastano tre numeri: quante volte al mese si fa, quanti minuti richiede ogni volta, quante persone ci lavorano. Moltiplicali e dividi per 60: hai le ore al mese.

Attività Volte al mese Minuti Persone Ore al mese
Report ai clienti 15 120 1 30
Testi del PED 15 240 1 60
Smistare le richieste 60 10 1 10

Numeri di esempio: i tuoi saranno diversi, ed è proprio il punto.

Non serve precisione al minuto. Serve un ordine di grandezza onesto, chiesto a chi fa il lavoro, non solo al titolare.

Passo 3: pesa impatto e complessità

Le ore da sole non bastano. Per ogni attività dai due voti:

  • impatto (da 1 a 5): quanto pesa al team, quanto incide sui clienti, quanto stress genera;
  • complessità (da 1 a 3): quanti strumenti coinvolge, quanto è standard, quanto giudizio richiede.

Le attività con molte ore, impatto alto e complessità bassa sono le prime da automatizzare. Quelle con poche ore e complessità alta possono aspettare.

Passo 4: decidi cosa non automatizzare

Questa è la parte che quasi nessuno fa. Alcune attività non vanno automatizzate, anche se si potrebbe:

  • le call strategiche con i clienti, perché sono il motivo per cui i clienti scelgono l’agenzia;
  • le decisioni creative di fondo, come concept, campagne e posizionamento;
  • tutto ciò che, se sbagliato, mette a rischio la relazione: un prezzo, una promessa, una risposta a un reclamo.

Qui l’AI può preparare, ma la decisione resta a una persona.

Passo 5: una sola automazione alla volta, e misura dopo

Parti dalla prima priorità. Mettila in funzione accanto al lavoro di sempre, controlla i risultati per un mese, poi rimisura le ore. Solo così sai se l’investimento è rientrato, e hai un numero da mostrare al team per convincere anche i più scettici.

Il miglior progetto di automazione è quello piccolo che funziona, non quello grande che resta nel cassetto.

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